Bancarotta

Con buona pace del nostro governo, la Waterloo del sistema bancario italiano è compiuta e conclamata. Non è il problema del dissesto di questo o  quell’istituto , né la scellerata vicenda umana di un banchiere troppo avido o di un manager troppo abile e spregiudicato : il tracollo coinvolge l’intero sistema e chiama in causa le regole ,  soprattutto quelle non scritte , che hanno regolato la gestione tecnico-politica delle banche grandi e piccole operanti nel Paese.

Prendiamo MPS ,la madre di tutti i dissesti: banca politicizzata, faro della “ finanza rossa” , perno di un sistema in cui l’istituto senese somigliava ad un gigantesco bancomat da cui tutti attingevano senza alcun ritegno. Le risorse, ovviamente, dovevano essere assicurate da profitti sempre più copiosi , resi possibili grazie ad una politica commerciale molto aggressiva  e spregiudicata di cui oggi la banca paga le spese in termini di perdita di quote di mercato e di contenzioso giudiziario.

Non sono diverse le vicende di alcune banche popolari ,fra cui spicca ovviamente Banca Etruria , e non è meno eclatante il caso di Banca Marche , il cui impatto mediatico ,a detta della stessa magistratura, è stato fin troppo modesto in rapporto della gravità dei fatti avvenuti.

A completamento del quadro, si deve aggiungere il dissesto allo stato diffuso dei crediti cooperativi, troppo spesso espressione del lobbismo locale , per i quali il governo Renzi ha pronta la solita riformina di facciata con la quale tenere buono il popolo bue .

Ebbene, se a tutto questo aggiungiamo le ombre su alcuni asset di Unicredit e le difficoltà di molte banche popolari , pare legittimo chiedersi se davvero il nostro sistema bancario sia solido e fiorente come dice il ministro Padoan : proprio a costui, piuttosto , si dovrebbe chiedere se davvero è solido un sistema come il nostro , talmente appesantito di crediti deteriorati da avere bisogno di  una operazione straordinaria di bonifica , magari non più realizzabile dalla mano pubblica , ma comunque necessaria in tempi brevi . Anzi, a questo proposito ,poiché i mercati non vogliono farsi infettare da un’altra iniezione di titoli spazzatura sul tipo dei subprime , mi pare che la partita dei crediti deteriorati delle nostre banche somigli ad una gigantesca farsa e che il fante di picche , il famigerato uomo nero , sia destinato a rimanere in mano al nostro impacciatissimo governo.

Si,perché in effetti molte banche europee, soprattutto spagnole, il problema l’hanno risolto da tempo ,semplicemente grazie ai rispettivi governi che hanno utilizzato la mano pubblica entro e non oltre l’entrata in vigore del famigerato “bail in “ : viene quasi da pensare che il governo italiano abbia preferito non intervenire per poter scaricare sull’Europa e sulle sue regole troppo rigide la responsabilità di un dissesto che è dovuto essenzialmente a scelte scellerate della nostra , e sottolineo nostra, classe dirigente , che ha preteso di nascondere autentiche operazioni di bancarotta fraudolenta con la cieca ed incapace obbedienza di uno stuolo di funzionari  inetti selezonati per politica piuttosto che per capacità.

Quello che infatti nessuno vuol dire ai risparmiatori è che, dietro ai vari Cuccia, Bazoli  o Profumo , la politica ed il lobbismo di sistema hanno travasato nelle banche un popolo di “yes men” fatti in serie, tutti ben pettinati , col vestito blu , le scarpe gialle e la laurea alla Bocconi ,ma fondamentalmente più preoccupati di compiacere i propri protettori che di dimostrare sul campo le proprie capacità.

A questo esercito di replicanti , infatti, è stato  demandato il compito di spremere i risparmiatori affibbiando loro ogni genere di prodotto finanziario, senza guardare troppo per il sottile e soprattutto contravvenendo a tutte quelle normative di garanzia che dovrebbero servire proprio a tutelare la clientela : alterare i profili finanziari della clientela ,come è emerso dalle indagini su Banca Etruria , è solo uno degli espedienti utilizzati ( e forse anche il più pecoreccio) ,ma proprio la reiterazione di certi comportamenti dovrebbe far comprendere che qui non si tratta di qualche direttore di filiale fin troppo smaliziato ,ma di una vera e propria pianificazione che ha avuto i suoi registi , i suoi stupidi e zelanti esecutori e, purtroppo , le sue vittime.

Se dunque è necessario e doveroso l’intervento della magistratura , è altrettanto vero che si impone una decisione politica  che metta la parola fine a questo scempio ,posto che il sistema dei controlli ,tanto quelli di sistema che quelli interni alle singole banche, si sono rivelati insufficienti se non addirittura inesistenti. Non si tratta di pignoleria o di giustizialismo ,sia chiaro , ma di un semplice esercizio di buon senso: comunque la si pensi , che si sposino le tesi del liberismo estremo o del più rigido dirigismo, il sistema bancario è un tassello troppo importante per un’economia ed in nessun caso si può permettere che esso perda la fiducia di chi opera sul mercato , che sia un investitore istituzionale o un semplice piccolo risparmiatore.  Per chi  avesse ben chiaro questo concetto , si ricordi che negli Stati Uniti, la patria del liberismo più sfrenato, le banche subiscono controlli severissimi che in Europa neppure ci immaginiamo e che alcuni casi di bancarotta fraudolenta o di truffe finanziarie sono stati puniti con l’ergastolo : e da noi?

Noi siamo il Paese che scrive fiumi di leggi e si erge a garante dei più deboli ,ma che poi ,quando un manager ruba, lo grazia con il minimo della pena e gli permette di fare meglio la prossima volta,  perché a nessuno si può negare una seconda possibilità. Questa è la vera causa del dissesto del sistema bancario italiano e questa è la ragione per cui esso non può pensare di meritarsi alcuna fiducia se non accetterà di cambiare uomini , regole e mentalità.

La sfida è molto dura e direi quasi disperata ,ma d’altra parte si rende necessaria per salvare l’economia di questo Paese: ci siamo forse dimenticati che le nostre imprese ,generalmente sottocapitalizzate, hanno un impellente bisogno della liquidità del sistema bancario per tentare di stare in qualche modo sul mercato?

Chi vuol capire capisca. E vaffambanca !

 

Stefano Del Giudicehttp://https://www.google.it/search?q=banche+foto&rlz=1C1CAFB_enIT651IT651&espv=2&biw=1366&bih=643&tbm=isch&imgil=JdAq0eibQD6mpM%253A%253BaY9SSHnLwaGCrM%253Bhttp%25253A%25252F%25252Fwww.lavocedinewyork.com%25252FLe-banche-italiane-con-licenza-di-derubare-azionisti-e-correntisti%25252Fd%25252F16100%25252F&source=iu&pf=m&fir=JdAq0eibQD6mpM%253A%252CaY9SSHnLwaGCrM%252C_&ved=0ahUKEwi38Ky5xdTKAhWCYQ8KHRKfAAwQyjcIRw&ei=8T-uVvczgsM9kr6CYA&usg=__Yql0SI-DDVDBBbv9-2Kt350iyho%3Dbancabancabanca

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