Apologia del NO

E’ un monosillabo , ma più eloquente di mille discorsi. La forza del NO è la sua elementare e cogente chiarezza , la semplicità che respinge ogni equivoco ed apre un mondo di buone ragioni zippate in una parola di due sole lettere .
E’ per questo che il NO è così indigesto al pifferaio Renzi , perché la dissonanza di quel monosillabo rompe la subdola melodia degli argomenti a favore della sua riforma costituzionale e perché il rumore del dissenso ,alla fine , arriva sempre a destinazione : fra tante vuote parole , dire semplicemente NO significa spedire in cantina i discorsi inutili ed esprimere tutto d’un fiato il pensiero di una intera parte del Paese che non accetta il piano di macellazione delle istituzioni democratiche insito nella riforma , non solo per il significato più immediato , ma anche per quel ruolo occulto di puntello giuridico alla demolizione sistematica delle nostre strutture sociali operata dal governicchio del bullo fiorentino.
Ci hanno chiamato gufi e già stanno evocando lo spettro dell’oscurantismo ,della conservazione e dell’ottusità reazionaria. Sulla base di cosa ,poi ? Solo perché non la pensiamo come loro ? Solo perché non vogliamo accettare qualcosa che non ci piace ?
E’ un peccato che Renzi , uno che si definisce moderato e cattolico , abbia dimenticato che in democrazia non essere d’accordo è pienamente legittimo ed è anzi assolutamente a raccomandabile a coloro che , come l’uomo in rivolta di Camus , hanno bisogno di un NO per dare voce a qualsiasi proposta alternativa.
Al netto delle etichette, quindi, dietro al NO del referendum di ottobre, sta l’Italia vera , quella produce ,soffre e paga le tasse , ma che trova ancora la forza per opporsi alla più illiberale delle riforme ,costruita sull’arbitrio di una oligarchia di livellatori ai danni di una massa di livellati , drogati da un sistema di leggi truffa che eleggono rappresentanti del popolo votati da tutti fuori che dal popolo stesso.
Domani, se questa riforma potrà divenire legge, scopriremo che non avremo più armi per difenderci da un governo che affossa i Paese con finanziarie fallimentari , che svende il nostro territorio all’immigrazione clandestina e che finanza con i soldi pubblici ed un buonismo da baraccone il grande business della povertà di massa.
Ecco perché ognuno di noi deve decidere in pieno e con chiarezza da che parte stare e chiedersi se il migliore dei mondi possibili è proprio quello che Renzi sta cercando di venderci.
Ovviamente ,la risposta è NO !!!!!
S. Del Giudice
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